Ti ho sfiorato

papaTi ho sfiorato

papà

con una carezza

mai  data prima

incerta e lunare.

Ho sentito

la pelle dura

tirata allo stremo

pronta allo strappo.

Sei tu papà?

Ho sfiorato

il tuo corpo di pietra

una materia dura e informe,

attaccata alla vita,

ansimante e ostinata

caparbia e ottusa.

Ciao papà, sono qui.

Ti regalo la mia tenerezza,

quella che non hai conosciuto

non hai saputo donare.

Se fossi una fata

ti toccherei

accarezzando quel bimbo

sempre solo che eri,

proverei a trasformarti

da pezzo di legno accigliato

in ragazzino gentile.

Ti tramuterei

in quel principe dolce

che sognavo da bimba.

Ti abbraccerei.

Sfiorerei con un bacio

le tue guance di sassi

per risvegliarti sorpreso

in pace con te, con noi

con la vita,

perché tu possa rinascere

ancora.

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